Lanterns by Made by Made from the Noun Project
Itinerario 17 giorni in Giappone

[Day 11] // Miyajima

tra cervi, ostriche, torii arancio e scarpinate su per le montagne

Ciao
mi chiamo Arianna e questo è il diario di viaggio della mia vacanza in Giappone. Piacere di conoscerti!

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Kotohira

13,53km

Partiamo presto da Kotohira, dopo una colazione giapponese non troppo convincente che ci fa sognare un'altra volta cappuccino e brioche.

Riprendiamo la macchina e ci mettiamo in viaggio in direzione Okayama. Anche oggi il tempo non è dei migliori ma è domenica e per le strade sembra esserci meno traffico.

In macchina attraversando il ponte di Seto Ohashi

Arriviamo prima del previsto a Okayama, giusto il tempo di salutare la macchina e riconsegnarla e siamo già in stazione dove ci aspetta il treno per Hiroshima. Non l'ho ancora detto ma ovviamente i treni giapponesi sono una figata: puntualissimi, puliti e comodi. Ovunque regna il silenzio: nessuno parla al telefono nelle carrozze, c'è una donna che passa con il carrellino e c'è anche la carrozza fumatori (per la gioia di Fabrizio). Ovviamente questo sugli shinkansen, cioè i treni veloci, ma anche quelli locali meritano davvero.

Miyajima 宮島

Comunque torniamo a noi. Siamo sul treno verso Hiroshima, dove cambieremo perchè la destinazione finale della giornata è Miyajima, l'isola proprio di fronte ad Hiroshima dove arriveremo con 10 minuti di battello (incluso nel nostro Jr Pass).

L'isola di Miyajima è uno di quei posti che si vede sempre sulle guide del Giappone. Ora immaginate un posto pieno di turisti, moltiplicate il numero di persone accumulabili su un'isola e siete vicino alla quantità di gente che visita ogni giorno Miyajima.

Dalla mattina presto è un viavai di battelli che scaricano turisti a caccia della foto giusta al famoso torii arancio immerso in acqua, questo...

Torii arancio santuario shintoista di Itsukushima

...e con i soliti cervi affamati, tipo questo...

Selfie con cervo affamato

Il torii arancio fa parte del santuario shintoista di Itsukushima ed è inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, nonché tesoro nazionale del Giappone, quindi potete immaginare quanto i giapponesi ne vadano matti. Infatti noi, in una domenica di giugno abbiamo fatto la coda per fare la foto al torii ma ne vale la pena e anche il lungo mare è piacevole. Vi consiglio di fare come noi e dormire sull'isola, saltando Hiroshima (questione di scelte, non si può fare tutto, noi abbiamo preferito fare così).

In giornata, oltre al torii fluttuante e al tempio annesso e alle fotografie di rito ai cervi, abbiamo fatto una bella escursione sul monte Misen. Per arrivarci si passa attraverso il parco Momiji-dani, molto bello e... giapponese! Poi si prende la funivia, o almeno così consiglio perché salire a piedi sul monte penso sia piuttosto lungo e impegnativo. Una volta scesi dalla seconda fermata della funivia, si dovrebbe vedere un bel panorama di Miyajima, di Hiroshima e delle isole vicine.
Dico "dovrebbe" perché, data la giornata alquanto nebbiosa, dalla cima si scorgeva appena la sagoma di qualche promontorio vicino.

Dalla sommità del monte Misen

Nonostante le condizioni meteo non fossero perfette, abbiamo fatto un bel giro fino all'osservatorio e al tempio.

Il sentiero in alcuni punti è piuttosto impegnativo ma ho visto una serie di arzilli vecchietti giapponesi (?) affrontare il percorso per arrivare al tempio in cui è custodita la fiamma "eterna" accesa dal monaco Kobo Daishi, fondatore della scuola buddhista Shingon.

Il tempio dove è custodita la fiamma eterna sul monte Misen

Insomma, se il meteo è limpido, vale la pena raggiungere l'osservatorio ancora più in alto e gustarsi il bel panorama.

L'itinerario sul monte Misen ci ha occupato un paio di ore.

Una volta scesi abbiamo avuto la "bella" idea di tagliare un pezzo di strada prendendo la navetta gratuita. Circondata da amabili vecchiette giapponesi che mi hanno intimato di mettermi la cintura (...), siamo tornati verso il mare.

Per gratificarmi dopo la fatica fatta, mi sono gustata un ottimo gelato alla patata dolce. Forse una delle cose più buone mangiate in Giappone.

Gelato alla patata dolce

La sera l'isola di Miyajima si svuota completamente, i battelli si fermano e chiude tutto. L'isola sembra un'altra: ancora più autentica e raccolta, con le viuzze strette e le lanterne tradizionali.
Anche il torii arancio al buio è ancora più scenografico.

Il torii di Miyajima la notte

Per cena abbiamo optato per uno dei pochi ristoranti aperti e abbiamo mangiato ostriche cucinate in vario modo e sashimi di anguilla, due piatti tradizionali del posto. Super consigliate le ostriche che costano poco e sono buonissime!

Cena a base di ostriche tipiche di Miyajima