l'isola dei conigli ovvero Rabbit Island e dormire in una capsula a Kyoto
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mi chiamo Arianna e questo è il diario di viaggio della mia vacanza in Giappone. Piacere di conoscerti!
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14,82km
Eccoci arrivati alla tappa che aspettavo da quando siamo partiti: Okunoshima, l'isola dei conigli.

Per chi non mi conosce, è bene specificare che sono appassionata di conigli, quindi Okunoshima è una tappa obbligata. In pratica è un'isola che fino alla seconda guerra mondiale era adibita alla produzione di gas da usare in guerra, i cui esperimenti venivano fatti appunto sui conigli. Una teoria sostiene che i conigli abbiano cominciato a riprodursi e ad abitare l'isola quando sono terminati gli esperimenti e i conigli sono stati liberati dai ricercatori.
Tornando a noi, prendiamo il primo traghetto dall'isola di Myajimi per avere tempo di fare i vari spostamenti e cambi di treno.
A dire la verità non credevo ci fossero così tanti turisti diretti all'isola dei conigli e invece il nostro traghetto è pieno... di conigliari!

Se non siete appassionati di conigli, vale la pena fare un giro sull'isola per la bellezza della natura selvaggia e per quel senso di decadenza selvaggia. Più di una volta mi è sembrato di essere uno dei personaggi di Lost del progetto Dharma.
Il mare e le spiaggette che circondano l'isola sono davvero invitanti, peccato che sia tutto abbandonato e che a largo passino grandi navi.

Poco importa: i conigli sono dappertutto, corrono incontro alla gente che cammina cercando cibo e, con qualche croccantino, ne sarete letteralmente circondati.

I croccantini vengono venduti allo Shopping del porto di Tadanoumi. Potete acquistarli a 100 yen appena prima di salire sul battello per l'isola. Se riuscite comprate qualche verdura nei supermercati, sono più economiche e soprattutto più salutari per i conigli (io ci ho provato ma nel mini market non le ho trovate).
Passiamo qualche ora circondati da conigli e da altri conigliari e poi ci tocca rimetterci in viaggio. Riprendiamo le valigie che abbiamo lasciato nei Case locker della stazione e partiamo alla volta di Kyoto, ci tocca cominciare a risalire verso nord.
I treni nipponici ovviamente sono perfetti è super puntuali per cui arriviamo a Kyoto in serata. Questa notte dormiamo nelle capsule, una delle esperienze che volevo provare. La reception del Nine hours di Kyoto è molto bianca e minimal, proprio come piace a me. Il resto della struttura ha qualche pecca ma nel complesso il rapporto qualità/prezzo è buono.

Quando tento di andare a dormire scopro che la mia capsula è stata occupata... giusto il tempo di farlo presente alla reception e ho una nuova capsula dove dormire.

Se volete sapere come è andata la notte in capsula, non perdetevi il giorno successivo!