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Itinerario 17 giorni in Giappone

[Day 4] // Tokyo

girovagando per Tokyo: Harajuku, Omotesando, Shibuya

Ciao
mi chiamo Arianna e questo è il diario di viaggio della mia vacanza in Giappone. Piacere di conoscerti!

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Il Giappone psichedelico e della tradizione

17,11km

Oggi abbiamo visto i due aspetti del Giappone che aspettavo di incontrare. Da un lato quello psichedelico e folle di Takeshita Street, dall'altro il Giappone della tradizione del Golden Gai.
Ma andiamo con ordine.

La giornata comincia al famoso attraversamento pedonale di Shibuya.
Non fate come noi: andate in un giorno feriale o in un momento di punta, la domenica mattina non c'è la ressa che rende spettacolare l'incrocio. Salire da Starbucks permette di fare dei bei time-lipse anche se immaginavo fosse un po' più alto.

L'attraversamento pedonale di Shibuya

Merita una foto anche la piccola statua di Hachiko, il famoso cane che per moltissimi anni ha aspettato il ritorno del suo padrone deceduto.

Hachiko Shibuya

Per risollevarci dal momento di tristezza dilagante, andiamo nel parco di Yoyogi a vedere il Meiji Shrine. Il santuario in sè non mi ha colpito ma è stato interessante vedere:

  • il toori ricavato da un albero di 1500 anni
  • la laboriosità dell'inserviente che spazzava le foglie
  • il matrimonio tradizionale di una coppia giapponese
  • parco di Yoyogi

    In realtà tutto ho pianificato tutto il giro per vedere i rockabilly e cosplayers che si esibiscono in questa zona la domenica pomeriggio ma, con mio grande disappunto, non ne incontriamo neanche mezzo.

    Delusi dal mancato incontro, decidiamo di ripiegare sul trash di Takeshita street, una via di Tokyo minuscola e super affollata. Se pensate ad una stravaganza in campo culinario o di abbigliamento, è molto probabile che qui la si possa trovare.

    Takeshita street Tokyo

    C'è lo zucchero filato multi color, strane bevande dentro ad una lampadina fluorescente, vestiti gotici e da scolaretta e ragazzini ovunque.

    Takeshita street Tokyo zucchero filato multicolor

    Consiglio di provare il negozio di sole patatine Calbee Harajuku che ho adorato. Patatine buonissime, (care) e dal packaging molto bello.

    Le patatine Calbee

    Grande soddisfazione anche per il Croquant Chou Zakuzaku, un dolcetto buonissimo e iper calorico che vi farà dimenticare le fatiche della giornata.

    Croquant Chou Zakuzaku

    Rifocillata e rinvigorita dalle prelibate porcate giapponesi, nel pomeriggio andiamo nel quartiere di Shinjuku, la Tokyo che non dorme mai. Complice la pioggia, ci rintaniamo in uno Starbucks prima e in un centro commerciale dopo a fare shopping.

    Nella mia Top five giapponese entra di diritto il Golden gai, un ricettacolo di viuzze strette con piccoli locali super caratteristici che possono ospitare 7/8 persone (di solito abituè) intorno al bancone. Un posto da fotografare in ogni angolo, anche se nel momento in cui lo visitiamo, scende un po' di pioggia.

    Golden Gai

    Cena in Omoide Yokocho in un localino di legno a due piani, con specialità di carne alla brace. Un sacco di piccoli spiedini con qualsiasi parte del maiale. E quando dico "qualsiasi", intendo proprio qualsiasi, quindi fate attenzione a quello che ordinate (io nel dubbio ho optato per pollo e funghi alla griglia). In ogni caso sconsiglio il posto dove abbiamo mangiato perché prima di entrare ci hanno fatto leggere una serie di regole, tra cui quella di non fermarci più di due ore, pagare una specie di coperto e altre cose. Morale ni, buono il cibo, poco ma decisamente no per queste regole.

    Omoide Yokocho

    INDIRIZZI UTILI

    PATATINE // Calbee Harajuku
    DOLCI // Croquant Chou Zakuzaku